Programma EstOvest 2012


Programma EstOvest 2012

PER I PROGRAMMI E LE INFORMAZIONI DEL FESTIVAL 2014

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L'IRLANDA TRA FOLK E CONTEMPORANEO

PROGRAMMA 6

L'IRLANDA TRA FOLK E CONTEMPORANEO

8 dicembre 2012, ore 21.30, Folkclub, via Perrone 3, Torino
Ingresso a pagamento: € 15 intero - € 10 ridotto
Tessera Folkclub per i nuovi soci € 5

9 dicembre 2012, ore 17.30, Il Filatoio, via Matteotti 40, Caraglio (CN)
Ingresso libero

Matt Cranitch, violino
Eoghen O'Riabhaigh, pipes
Jackie Daly, organetto

Xenia Ensemble, quartetto d’archi

Quando si nomina la musica irlandese, si pensa subito ai ritmi incalzanti di danze come "gigs, reels e hornpipes", ma esistono altre espressioni musicali sempre più diffuse che appartengono al linguaggio della musica contemporanea. Abbiamo scelto per questo programma i compositori contemporanei che hanno preso spunto da alcuni aspetti della musica tradizionale, come nel caso della giovane compositrice irlandese, Solfa Carlile. Nel suo quartetto ha scomposto e alternato i ritmi originali delle danze e melodie popolari rendendoli comunque riconoscibili attraverso l'energia ossessiva che pervade il brano!

Il compositore Micheàl O’Suillebhàin ha preso spunto dalla bellissima melodia "Spalpìn a rùn" (canzone in lode del merlo), per svilupparlo ed unire insieme musica tradizionale e contemporanea, da qui nascerà l'interazione tra l’Ensemble Xenia e i tre musicisti folk irlandesi.

Questi brani si alternano con musiche tradizionali eseguite dai musicisti “folk” il cui repertorio comprende danze popolari ed brani lenti della tradizionale "sean-nòs". I tre musicisti suonono strumenit tipici irlandesi quali l'uileann pipes (Eoghen O Riabhaigh), il fiddle (Matt Cranitch) e organetto (Jackie Daly).

 
I GUSAN DI ARMENIA

PROGRAMMA 2

I GOUSAN D’ARMENIA. Parole e suoni da Sayat Nova ad oggi

Venerdì 26 OTTOBRE 2012 – Circolo dei Lettori, via Bogino 9, Torino – ore 21
Ingresso a pagamento: € 10 intero - € 8 ridotto

Sabato 27 OTTOBRE 2012 – Fondazione Bottari Lattes, Monforte d’Alba – ore 17.30
Ingresso libero

(seguirà degustazione di vini armeni e delle Langhe)

ENSEMBLE PROGETTO NOR ARAX
Ani Martirosyan, pianoforte
Maurizio Redegoso Kharitian, viola
Stefano Zanoli, attore

Mkhitar Kettsian: voce / kamantcha

PROGRAMMA MUSICALE

Babà Hampartzoum Limondjian (1768-1839) - “Melodia sacra tradizionale della Chiesa Armena per il Venerdì Santo secondo l’uso dei Padri Mechitaristi del Monastero di San Lazzaro degli Armeni a Venezia” - Viola sola

Aram Khatchaturian (1903-1978) - Sonata per viola sola (estratti)

Arno Babadjianian (1921-1983) - “Poema”, “Elegia” - Pianoforte solo

Robert Andriassian (1912-1971) - “E’ primavera” - Pianoforte solo

Komitas (1869-1935) - “Cinar Es”, “Kele kele”, “Krunk” - Viola e pianoforte

Hampartzoum Berberian “Oror” - Viola e pianoforte

Hovik Sardaryan (1993) Vincitore concorso Est/Ovest 2012. Nuovo brano per viola e pianoforte

Un viaggio a ritroso, dalla musica e poetica contemporanea fino a giungere alla figura emblematica di Sayat Nova . Una ricerca volutamente suddivisa in due parti. Dal padre della musica armena, Komitas, agli autori più rappresentativi della musica del XX e XXI quali Aram Khatchaturian, Robert Andriassian, Arno Babadjanian, Hampartzoum Limondjian, uniti al giovane compositore armeno Hovik Sardaryan, vincitore del concorso Est/Ovest 2012 al quale è stata affidata un opera per viola e pianoforte chiaramente ispirata ai temi dell’illustre trovatore. Questo repertorio musicale si mescola alla voce poetica della letteratura armena, lingua arcaica, che nel secolo scorso ha dato espressione al dolore e alla speranza di un popolo. Nelle opere di Osip Mandel’stam, Elise Ciarenz, Daniel Varujan, si racchiude una panoramica di autori del ‘900 proiettando anche uno sguardo verso il canto cortese di Sayat Nova.

La seconda parte è interamente rivolta a Sayat Nova(1712-1795).  E’ il principe dei “Gusan” o “Ashik”, i trovatori armeni. Autore di un migliaio di opere letterarie, ma oggi ne rimangono 220 per lo più poesie, scritte in varie lingue : azero, armeno, persiano e georgiano. Sayat Nova è quasi sempre raffigurato con il kamantcha, strumento tipico di derivazione iraniana ma diffuso in tutta l’area caucasica e mediorientale. Sayat Nova fu immortalato da Sergey Paradjanov nel suo capolavoro “Il colore del melograno”, film altamente significativo. L’arte dei Gusan si è trasmessa da maestro ad allievo tramite un lungo insegnamento orale ed individuale. Come il solista Mkhitar Ketssyan invitato per l’occasione, fra i più ricercati al mondo e fra i pochi ad incarnare il doppio ruolo di cantore e strumentista.


 
LE VIE DEL NILO

PROGRAMMA 4

Cushion concert: LE VIE DEL NILO

19 novembre 2012, ore 20.30Museo Egizio, via Accademia delle Scienze 6, Torino
Ingresso a pagamento: € 10 intero - € 8 ridotto

CUSHION CONCERT: porta il tuo cuscino preferito!

Xenia Ensemble, quartetto d’archi
Adrian Pinzaru, violino
Eilis Cranitch, violino
Maurizio Redegoso Kharitian, viola
Claudio Pasceri, violoncello

PROGRAMMA MUSICALE
Justinian Tamusuza, Ekitundu Ekisooka per quartetto d'archi
Ali Osman, Afromood quartetto d'archi, prima assoluta
Nahla Mattar, quartetto d'archi e elettronica, prima assoluta


Il Festival Est-Ovest prosegue anche quest'anno la ricerca di nuova musica dal continente Africano e sarà il quartetto d'archi Xenia Ensemble a proporre un percorso sonoro lungo il Nilo che parte dall'Uganda con Justinian Tamusuza, continua in Sudan con la musica di  Ali Osman per terminare in Egitto con quelle di Nahla Mattar. Filo conduttore del concerto è il Nilo. Il fiume che attraverso i secoli ha permesso alle diverse popolazioni di spostarsi ed entrare in contatto tra di esse, offrirà in questo contesto spazio a vecchie e nuove creazioni ispirate ai colori dell'Africa utilizzando la voce del quartetto d'archi, la formazione per eccellenza della musica classica da camera occidentale.

Il quartetto d'archi Ekitundu Ekisooka di Tamusuza si ispira alla tradizione musicale Kiganda utilizzando scale pentatoniche, frasi ostinate e percussioni. Tramite l'ascolto di questo brano si ha la possibilità di sperimentare i ritmi e i colori delle popolazioni non solo dell'Uganda ma di tutta l'area del bacino superiore del Nilo.

Ali Osman, compositore sudanese emigrato in Egitto, continua la collaborazione già iniziata durante la passata edizione del Festival Est-Ovest proponendo una sua nuova creazione; mentre Nahla Mattar - compositrice egiziana attualmente docente al Helwan University al Cairo – presenterà un nuovo brano scritto appositamente per Xenia Ensemble ed elettronica. Nahla Mattar sarà presente al concerto.


 
OMAGGIO A JOHN CAGE

PROGRAMMA 5

OMAGGIO A JOHN CAGE

Anniversario di un'idea di libertà

23 novembre 2012, ore 21.00, Teatro Baretti, via Baretti 4, Torino
Ingresso libero

Xenia Ensemble, quartetto d’archi
VIDEOPROIEZIONI di documentari e interviste dedicate al compositore americano.


Abbiamo deciso quest'anno di dedicare a John Cage un nostro omaggio non solo perché ricorre il centenario dalla sua nascita e il ventennale dalla sua scomparsa, ma anche e soprattutto per celebrare attraverso di lui il valore della libertà dell'arte e della musica in particolare.

Questo programma sostituisce infatti un progetto musicale che avrebbe dovuto essere dedicato alle tradizioni del Mugam azero confrontate con le realtà musicali popolari del sud Italia. Il progetto è stato ostacolato e reso impossibile dall'Ambasciata dell'Azerbaijan che, a causa della presenza di artisti armeni nella rassegna, ha vietato ai propri connazionali di partecipare al concerto.

Indignati da quanto accaduto esprimiamo la nostra solidarietà agli artisti azeri e armeni offesi da questa vicenda e sottolineiamo la nostra volontà di non lasciarci intimorire da chi pensa che le contingenze politiche possano riguardare l'arte e la musica in particolare.

Riteniamo doveroso mantenere la nostra assoluta indipendenza e libertà di espressione artistica e per questa ragione in risposta all’Ambasciata dell'Azerbaijan, alla quale abbiamo inviato la nostra protesta, il programma decimato all'Azerbaijan verrà sostituito da una serata dedicata a John Cage, l’artista che più di qualsiasi altra figura del ‘900 ha fatto della libertà artistica una vera missione personale.

 
STORIA DI DALILA LA FURBA

PROGRAMMA 3

Sabato 17 novembre 2012, ore 21 - Casa del Quartiere, via Morgari 14 - Torino
Ingresso libero

Cushion concert: Storia di Dalila la furba da "Le mille e una notte"
in collaborazione con Associazione ALMATEATRO

CUSHION CONCERT: porta il tuo cuscino preferito!!!

Improvvisazioni di Arash Yari, percussioni
Eman Askar e Nagwa El Gizawy, Elena Ruzza voci recitanti
Adattamento del testo: Francesca Bellino, Gabriella Bordin
Coordinamento: Gabriella Bordin

Domenica 25 novembre 2012, ore 17.30 - Teatro Sacco, via Quarda Superiore 1 - Savona 
Ingresso a pagamento: € 10 intero - € 8 ridotto

Storia di Dalila la furba da "Le mille e una notte"
in collaborazione con Associazione ALMATEATRO

Improvvisazioni di Arash Yari, percussioni
Eman Askar e Nagwa El Gizawy, Elena Ruzza voci recitanti
Adattamento del testo: Francesca Bellino, Gabriella Bordin
Coordinamento: Gabriella Bordin


Nella città di Baghdad  Dalila  detta” la furba”con l’aiuto della figlia Zainab riesce a beffare uomini potenti e disonesti ed a riprendersi ciò che loro spetta di diritto.
Le due donne , coscienti di non poter ottenere giustizia attraverso la Legge poiché è in mano ai corrotti, ricorrono all’astuzia scatenando un’esilarante catena di imbrogli ai danni di concittadini creduloni fino ad arrivare a prendersi gioco degli uomini che governano la Città.
La novella è tratta da “Le mille e una notte”  letta e narrata in lingua Araba ed in Italiano.
Alle  diverse sonorità linguistiche si intrecciano i suoni di Daf, Udu, Dayereh, strumenti della tradizione musicale Iraniana.

 


 
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