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Programma EstOvest 2012
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PROGRAMMA 1
venerdì 19 OTTOBRE 2012 – ORE 21.00 TEATRO BARETTI, TORINO
sabato 20 OTTOBRE 2012 – ORE 20.30 FONDAZIONE MIRAFIORE, SERRALUNGA D’ALBA
“VIETATO SUONARE”
Xenia Ensemble, quartetto d’archi Davide Livermore, voce recitante Stefano Pierini, elaborazione elettronica Musiche di Steve Reich Ideazione e testo di Monica Luccisano
TEATRO BARETTI – Torino, via Baretti 4 – Intero: 10 euro. Ridotto: 8 euro - per prenotazioni:
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FONDAZIONE MIRAFIORE, Serralunga d’Alba, via Alba 15 – Ingresso libero.
Il soggetto:
“Fare musica” non è un fatto scontato né così libero come noi possiamo immaginare: per cause politiche, religiose, etniche, in situazioni di guerra e persino in contesti democratici la musica viene censurata, vietata; il canto, la musica e la danza sono attaccati violentemente, l’arte è distorta e pilotata secondo le volontà di regime, e gli artisti condannati e puniti gravemente. Dall’Afghanistan alla Corea del Nord, dal Sudafrica all’Algeria, dalla Birmania a Cuba, ma anche in Francia, negli Stati Uniti… Più di quanto si immagini, emergono situazioni inquietanti a latitudini e sotto sistemi politico-culturali molto diversi. La musica è sotto accusa.
Le musiche:
“Vietato suonare” è un racconto, attraverso un viaggio narrativo e musicale, dove alle sonorità di Different Trains di Steve Reich, che circondano la narrazione con le proprie figure differentemente ritmate – affidate agli archi del quartetto Xenia Ensemble – si sovrappongono voci e memorie infantili (i frequenti viaggi in treno dell’autore da New York a Los Angeles), ma anche voci e rumori di ben altri percorsi compiuti dagli ebrei in Europa verso i campi di concentramento. All’esecuzione si alternano i documenti sonori curati da Stefano Pierini che intersecano le storie di censure di varie parti del mondo.
La parola:
Qual è il potere della musica che si vuole negare? Che cosa si vuole ridurre al silenzio? Soprattutto: che cosa significa comporre, suonare o cantare dove si rischia il carcere, punizioni e condanne durissime, fino alla morte? Quali sono questi paesi e quanto sono distanti oppure vicini a noi? E infine: chi colpisce veramente la censura? L’artista, che non potrà più esprimersi. Ma ancora di più tutti coloro che saranno privati di quel messaggio e di quelle emozioni. Tutti noi, in sostanza, perdiamo qualcosa. Questa la riflessione che dà origine al progetto e al testo di Monica Luccisano, affidato alla voce di Davide Livermore, con l’intento nel raccontare il male che mina la musica e di rivendicarne allo stesso tempo il pieno diritto di essere libera. |
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PROGRAMMA 2
I GOUSAN D’ARMENIA. Parole e suoni da Sayat Nova ad oggi
Venerdì 26 OTTOBRE 2012 – Circolo dei Lettori, via Bogino 9, Torino – ore 21 Ingresso a pagamento: € 10 intero - € 8 ridotto
Sabato 27 OTTOBRE 2012 – Fondazione Bottari Lattes, Monforte d’Alba – ore 17.30 Ingresso libero
(seguirà degustazione di vini armeni e delle Langhe)
ENSEMBLE PROGETTO NOR ARAX Ani Martirosyan, pianoforte Maurizio Redegoso Kharitian, viola Stefano Zanoli, attore
Mkhitar Kettsian: voce / kamantcha
PROGRAMMA MUSICALE
Babà Hampartzoum Limondjian (1768-1839) - “Melodia sacra tradizionale della Chiesa Armena per il Venerdì Santo secondo l’uso dei Padri Mechitaristi del Monastero di San Lazzaro degli Armeni a Venezia” - Viola sola
Aram Khatchaturian (1903-1978) - Sonata per viola sola (estratti)
Arno Babadjianian (1921-1983) - “Poema”, “Elegia” - Pianoforte solo
Robert Andriassian (1912-1971) - “E’ primavera” - Pianoforte solo
Komitas (1869-1935) - “Cinar Es”, “Kele kele”, “Krunk” - Viola e pianoforte
Hampartzoum Berberian “Oror” - Viola e pianoforte
Hovik Sardaryan (1993) Vincitore concorso Est/Ovest 2012. Nuovo brano per viola e pianoforte
Un viaggio a ritroso, dalla musica e poetica contemporanea fino a giungere alla figura emblematica di Sayat Nova . Una ricerca volutamente suddivisa in due parti. Dal padre della musica armena, Komitas, agli autori più rappresentativi della musica del XX e XXI quali Aram Khatchaturian, Robert Andriassian, Arno Babadjanian, Hampartzoum Limondjian, uniti al giovane compositore armeno Hovik Sardaryan, vincitore del concorso Est/Ovest 2012 al quale è stata affidata un opera per viola e pianoforte chiaramente ispirata ai temi dell’illustre trovatore. Questo repertorio musicale si mescola alla voce poetica della letteratura armena, lingua arcaica, che nel secolo scorso ha dato espressione al dolore e alla speranza di un popolo. Nelle opere di Osip Mandel’stam, Elise Ciarenz, Daniel Varujan, si racchiude una panoramica di autori del ‘900 proiettando anche uno sguardo verso il canto cortese di Sayat Nova.
La seconda parte è interamente rivolta a Sayat Nova(1712-1795). E’ il principe dei “Gusan” o “Ashik”, i trovatori armeni. Autore di un migliaio di opere letterarie, ma oggi ne rimangono 220 per lo più poesie, scritte in varie lingue : azero, armeno, persiano e georgiano. Sayat Nova è quasi sempre raffigurato con il kamantcha, strumento tipico di derivazione iraniana ma diffuso in tutta l’area caucasica e mediorientale. Sayat Nova fu immortalato da Sergey Paradjanov nel suo capolavoro “Il colore del melograno”, film altamente significativo. L’arte dei Gusan si è trasmessa da maestro ad allievo tramite un lungo insegnamento orale ed individuale. Come il solista Mkhitar Ketssyan invitato per l’occasione, fra i più ricercati al mondo e fra i pochi ad incarnare il doppio ruolo di cantore e strumentista.
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STORIA DI DALILA LA FURBA |
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PROGRAMMA 3
Sabato 17 novembre 2012, ore 21 - Casa del Quartiere, via Morgari 14 - Torino Ingresso libero
Cushion concert: Storia di Dalila la furba da "Le mille e una notte" in collaborazione con Associazione ALMATEATRO
CUSHION CONCERT: porta il tuo cuscino preferito!!!
Improvvisazioni di Arash Yari, percussioni Eman Askar e Nagwa El Gizawy, Elena Ruzza voci recitanti Adattamento del testo: Francesca Bellino, Gabriella Bordin Coordinamento: Gabriella Bordin
Domenica 25 novembre 2012, ore 17.30 - Teatro Sacco, via Quarda Superiore 1 - Savona Ingresso a pagamento: € 10 intero - € 8 ridotto
Storia di Dalila la furba da "Le mille e una notte" in collaborazione con Associazione ALMATEATRO
Improvvisazioni di Arash Yari, percussioni Eman Askar e Nagwa El Gizawy, Elena Ruzza voci recitanti Adattamento del testo: Francesca Bellino, Gabriella Bordin Coordinamento: Gabriella Bordin
Nella città di Baghdad Dalila detta” la furba”con l’aiuto della figlia Zainab riesce a beffare uomini potenti e disonesti ed a riprendersi ciò che loro spetta di diritto. Le due donne , coscienti di non poter ottenere giustizia attraverso la Legge poiché è in mano ai corrotti, ricorrono all’astuzia scatenando un’esilarante catena di imbrogli ai danni di concittadini creduloni fino ad arrivare a prendersi gioco degli uomini che governano la Città. La novella è tratta da “Le mille e una notte” letta e narrata in lingua Araba ed in Italiano. Alle diverse sonorità linguistiche si intrecciano i suoni di Daf, Udu, Dayereh, strumenti della tradizione musicale Iraniana. |
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PROGRAMMA 4
Cushion concert: LE VIE DEL NILO
19 novembre 2012, ore 20.30, Museo Egizio, via Accademia delle Scienze 6, Torino Ingresso a pagamento: € 10 intero - € 8 ridotto
CUSHION CONCERT: porta il tuo cuscino preferito!
Xenia Ensemble, quartetto d’archi Adrian Pinzaru, violino Eilis Cranitch, violino Maurizio Redegoso Kharitian, viola Claudio Pasceri, violoncello
PROGRAMMA MUSICALE Justinian Tamusuza, Ekitundu Ekisooka per quartetto d'archi Ali Osman, Afromood quartetto d'archi, prima assoluta Nahla Mattar, quartetto d'archi e elettronica, prima assoluta
Il Festival Est-Ovest prosegue anche quest'anno la ricerca di nuova musica dal continente Africano e sarà il quartetto d'archi Xenia Ensemble a proporre un percorso sonoro lungo il Nilo che parte dall'Uganda con Justinian Tamusuza, continua in Sudan con la musica di Ali Osman per terminare in Egitto con quelle di Nahla Mattar. Filo conduttore del concerto è il Nilo. Il fiume che attraverso i secoli ha permesso alle diverse popolazioni di spostarsi ed entrare in contatto tra di esse, offrirà in questo contesto spazio a vecchie e nuove creazioni ispirate ai colori dell'Africa utilizzando la voce del quartetto d'archi, la formazione per eccellenza della musica classica da camera occidentale.
Il quartetto d'archi Ekitundu Ekisooka di Tamusuza si ispira alla tradizione musicale Kiganda utilizzando scale pentatoniche, frasi ostinate e percussioni. Tramite l'ascolto di questo brano si ha la possibilità di sperimentare i ritmi e i colori delle popolazioni non solo dell'Uganda ma di tutta l'area del bacino superiore del Nilo.
Ali Osman, compositore sudanese emigrato in Egitto, continua la collaborazione già iniziata durante la passata edizione del Festival Est-Ovest proponendo una sua nuova creazione; mentre Nahla Mattar - compositrice egiziana attualmente docente al Helwan University al Cairo – presenterà un nuovo brano scritto appositamente per Xenia Ensemble ed elettronica. Nahla Mattar sarà presente al concerto.
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PROGRAMMA 5
OMAGGIO A JOHN CAGE
Anniversario di un'idea di libertà
23 novembre 2012, ore 21.00, Teatro Baretti, via Baretti 4, Torino Ingresso libero
Xenia Ensemble, quartetto d’archi VIDEOPROIEZIONI di documentari e interviste dedicate al compositore americano.
Abbiamo deciso quest'anno di dedicare a John Cage un nostro omaggio non solo perché ricorre il centenario dalla sua nascita e il ventennale dalla sua scomparsa, ma anche e soprattutto per celebrare attraverso di lui il valore della libertà dell'arte e della musica in particolare.
Questo programma sostituisce infatti un progetto musicale che avrebbe dovuto essere dedicato alle tradizioni del Mugam azero confrontate con le realtà musicali popolari del sud Italia. Il progetto è stato ostacolato e reso impossibile dall'Ambasciata dell'Azerbaijan che, a causa della presenza di artisti armeni nella rassegna, ha vietato ai propri connazionali di partecipare al concerto.
Indignati da quanto accaduto esprimiamo la nostra solidarietà agli artisti azeri e armeni offesi da questa vicenda e sottolineiamo la nostra volontà di non lasciarci intimorire da chi pensa che le contingenze politiche possano riguardare l'arte e la musica in particolare.
Riteniamo doveroso mantenere la nostra assoluta indipendenza e libertà di espressione artistica e per questa ragione in risposta all’Ambasciata dell'Azerbaijan, alla quale abbiamo inviato la nostra protesta, il programma decimato all'Azerbaijan verrà sostituito da una serata dedicata a John Cage, l’artista che più di qualsiasi altra figura del ‘900 ha fatto della libertà artistica una vera missione personale. |
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L'IRLANDA TRA FOLK E CONTEMPORANEO |
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PROGRAMMA 6
L'IRLANDA TRA FOLK E CONTEMPORANEO
8 dicembre 2012, ore 21.30, Folkclub, via Perrone 3, Torino Ingresso a pagamento: € 15 intero - € 10 ridotto Tessera Folkclub per i nuovi soci € 5
9 dicembre 2012, ore 17.30, Il Filatoio, via Matteotti 40, Caraglio (CN) Ingresso libero
Matt Cranitch, violino Eoghen O'Riabhaigh, pipes Jackie Daly, organetto
Xenia Ensemble, quartetto d’archi
Quando si nomina la musica irlandese, si pensa subito ai ritmi incalzanti di danze come "gigs, reels e hornpipes", ma esistono altre espressioni musicali sempre più diffuse che appartengono al linguaggio della musica contemporanea. Abbiamo scelto per questo programma i compositori contemporanei che hanno preso spunto da alcuni aspetti della musica tradizionale, come nel caso della giovane compositrice irlandese, Solfa Carlile. Nel suo quartetto ha scomposto e alternato i ritmi originali delle danze e melodie popolari rendendoli comunque riconoscibili attraverso l'energia ossessiva che pervade il brano!
Il compositore Micheàl O’Suillebhàin ha preso spunto dalla bellissima melodia "Spalpìn a rùn" (canzone in lode del merlo), per svilupparlo ed unire insieme musica tradizionale e contemporanea, da qui nascerà l'interazione tra l’Ensemble Xenia e i tre musicisti folk irlandesi.
Questi brani si alternano con musiche tradizionali eseguite dai musicisti “folk” il cui repertorio comprende danze popolari ed brani lenti della tradizionale "sean-nòs". I tre musicisti suonono strumenit tipici irlandesi quali l'uileann pipes (Eoghen O Riabhaigh), il fiddle (Matt Cranitch) e organetto (Jackie Daly). |
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